
Oggigiorno aprire un contocorrente è più semplice che negli anni passati, in generale le garanzie che vanno dato sono praticamente nulle, è infatti sufficiente presentare la propria documentazione personale per effettuare la richiesta che viene di solito accettata senza alcun tipo di problematiche.
Questo discorso vale però in generale per il cosiddetto cliente medio, ossia una persona maggiorenne con un lavoro stabile. Per quanto riguarda infatti categorie differenti come gli studenti o i minorenni ad esempio il discorso cambia notevolmente, proprio per questo motivo esistono soluzioni apposite che verranno approfondite nelle sezioni dedicate di questa categoria del nostro portale.
In generale in questo articolo parleremo di come aprire un normale contocorrente, per persone maggiorenni e con lavoro stabile. Quindi entrando nel particolare, la documentazione che bisogna presentare per richiedere l'apertura di un contocorrente personale non è particolarmente gravosa, anzi sarebbe meglio dire che è particolarmente snella, spesso sono sufficienti i propri documenti personali, ma non è raro che possa essere richiesta anche la propria busta paga come ulteriore garanzia di affidabilità finanziaria.
Procedura ben più complicata è quella della chiusura del contocorrente, o almeno lo è stata fino all'introduzione delle nuove normative tramite l'articolo 118 della legge 243 del 4 agosto 2006, che appunto conferisce ad ogni persona il diritto di chiudere il proprio conto corrente bancario personale in qualunque momento egli lo desideri.
Questa normativa è risultata una grande evoluzione nel nostro sistema bancario, poiché ha eliminato completamente tutte le problematiche precedenti relative a questa procedura. Ora è quindi possibile chiudere il proprio conto corrente in modo immediato, va sottolineato che però prima di tutto deve trattarsi di un conto che non sia in rosso, che quindi l'estratto conto non risulti in negativo.
Inoltre la richiesta di chiusura dovrà essere inoltrata alla propria banca tramite lettera scritta e con allegati eventuali libretti di assegni, bancomat o carte di credito invalidati con le modalità previste. Non va dimenticato che le spese di mantenimento del conto verranno applicate dalla banca sull'arco di tempo passato dal primo gennaio dell'anno di disdetta fino al momento di tale atto.
In conclusione quindi considerato tutto è evidente come sia ormai molto semplice sia aprire che effettuare la chiusura del proprio contocorrente senza incorrere in particolari problematiche riguardanti lentezze burocratiche o problemi per mancanza di garanzie sufficienti, inoltre grazi a questo aggiornamento delle norme anche il costo del mantenimento dei suddetti conti è notevolmente diminuito, fatto molto importante considerando l'importanza dell'essere possessori di un contocorrente oggigiorno.