
I mutui per la seconda casa non godono di nessun privilegio fiscale, pertanto sono sgravati dal peso dell'imposta al 2\\%.
Questo è dato dal fatto che non essendo una abitazione necessaria alla famiglia o al singolo per vivere, ma solamente un immobile in più, che in genere viene acquistato per essere affittato, o in molti casi si tratta della classica casa di campagna o di mare, non è soggetto ad alcun tipo di agevolazione in termini di tassi vantaggiosi, anzi molto spesso risulta al limite dello svantaggioso.
Il guadagno dei creditori quindi è superiore in quanto non vengono concessi tassi di interesse agevolati, è inoltre da sottolineare che questo genere di mutuo viene concesso più facilmente rispetto a tutti gli altri, in quanto il richiedente è già in possesso di una prima casa su cui può mettere un'ipoteca. In questo modo l'istituto di credito è maggiormente sicuro data una garanzia ipotecaria.
Quando sopra si è utilizzato il termine svantaggioso si intendeva sottolineare come spesso per i mutui sulla seconda casa non solo il tasso sia molto più alto rispetto alla prima, inoltre è comune il fatto che solo in casi particolari e quindi molto raramente venga elargito più del 60\\% del valore della casa, mettendo quindi in condizioni sconvenienti il richiedente.
Possiamo consigliare di richiedere questa tipologia di mutuo soltanto nei casi in cui si disponga di una buona percentuale in denaro contante del valore dell'immobile e se si può ipotecare una proprietà, infatti solo a queste condizioni è possibile effettuare a condizioni conveniente ed oneste una richiesta di mutuo sulla seconda casa.
Visti i tassi di interesse poco agevolati è consigliabile stabilire un piano di ammortamento adeguato, ossia il più breve possibile per evitare la creazione di pesi creati daglia alti tassi, si parla in generale di 1015 anni al termine.