
Il mutuo a tasso variabile è una tipologia di mutuo il cui tasso di interesse varia in base agli indici di mercato. Ogni tre mesi infatti viene ricalcolato il tasso di interesse in base al parametro Euribor.
Anche per il mutuo a tasso variabile la durata va dai 5 ai 30 anni con copertura fino al 100\% del valore dell'immobile. C'è però da tenere presente che variando il tasso di interesse anche il piano di ammortamento varierà pertanto nel caso di soluzioni a lungo termine, dai 15 anni in su, è possibile trovarsi a pagare rate molto differenti fra i vari trimestri.
Detto questo, se da un lato il mutuo a tasso variabile può essere considerato vantaggioso, dall'altro può essere svantaggioso. Se i tassi di mercato sono bassi, anche il tasso di interesse del mutuo a tasso variabile sarà basso e ci sarà un notevole risparmio di denaro, al contrario se i tassi di mercato sono alti, anche la rata sarà sconveniente.
Quindi detto questo è abbastanza evidente come il mutuo a tasso variabile si presenti come un punto interrogativo, in realtà presenta enormi rischi per il proprio portafoglio, di conseguenza è sempre molto meglio pensare a questa come scelta ultima dopo aver vagliato tutte le altre. Il mutuo a tasso variabile non offre necessarie garanzie per tutelare il mutuante e di conseguenza sta sempre di più negli anni perdendo credibilità e quindi utilizzo.
In conclusione si trova che il mutuo a tasso variabile sia una soluzione valida ma che molto spezzo non riesce a garantire in modo completo chi effettua materialmente il mutuo.